Alla carissima e prediletta
AMICA
dei miei giorni belli e dei miei giorni neri
all'Amica che,
sebbene nei primi tempi della nostra relazione
mi abbia spesso sconcertato,
ha finito poi col diventare la mia più ardente compagna;
all'Amica che,
per quanto spesso io la lasci in disparte,
mai (ora) per vendicarsi mi sconvolge;
all'Amica che,
trattata con voluta freddezza da tutte le mie donne di casa
e guardata con sospetto persino dal mio cane,
é però quella da cui maggiormente aspiro,
e in cambio pare impregnarmi sempre di più
della fragranza della nostra intimità:
all'Amica che,
non mi rinfaccia mai i difetti,
non mi chiede mai danaro in prestito,
e non mi parla mai di sé;
alla compagna delle ore oziose,
alla consolatrice delle mie pene,
alla confidente delle mie gioie e delle mie speranze,
alla mia vecchia e gagliarda
PIPA
questo libricino é dedicato
con gratitudine e affetto.
(da Jerome Klapka Jerome, "Pensieri Oziosi di una Persona Oziosa", 1886)
(titolo originale del libro: "Idle Thoughts of an Idle Fellow")
Questo signore era un genio.
RispondiEliminaHa fatto bene a dedicare il libricino alla sua intima compagna!